Oltre alla rinomata stagione lirica e alle numerose iniziative che d’estate animano l’anfiteatro veronese arriva anche il grande rock all’interno dell’Arena di Verona! Il 18 luglio alle 21 andranno in scena i britannici Deep Purple, storica band inglese, che proprio all’interno dell’Arena terrà il suo unico concerto dell’anno in Italia. Le ultime apparizioni della band in Italia risalgono al 2009 e al 2010 all’interno del Castello Scaligero di Villafranca, dove numerosissimi erano gli spettatori accorsi che sicuramente non mancheranno l’appuntamento d’eccezione tra i Concerti Verona. Un appuntamento unico, non solo per la location, ma per vedere uno spettacolo capace di riportare agli anni d’oro del rock e della commistione di vari stili in maniera naturale e coinvolgente, il tutto comodamente seduti durante la stagione Arena Verona concerti. Nati alla fine del 1965 i Deep Purple sono universalmente noti per avere composto e portato al pubblico brani quali Smoke on the Water e Balck Night, ma soprattutto per essere entrati nel guinness dei primati come band più rumorosa. Rappresentanti d’eccezione del genere heavy rock metal britannico i Deep Purple si sono affermati nella scena musicale internazionale animata da protagonisti d’eccezione come i Black Sabbath e i Led Zeppelin senza nulla avere da invidiare a questi due storici gruppi, anzi. I Deep Purple sono unanimemente considerati dalla critica musicale come la band più completa del periodo grazie alla loro commistione di vari stili tra i quali il blues, il rock’n roll, l’heavy metal e il funky tra cui i musicisti della band spaziano con naturalezza mescolando gli stili per conferire un tocco personale ad ogni brano. Innovativi ed inconfondibili sono poi i tocchi pop e di progressive rock presenti in alcuni brani avvicinabili senza ombra di dubbio ad alcuni periodi storici di intensa commistione di generi e stili. Nati principalmente dall’incontro della volontà di due manager i Deep Purple erano inizialmente composti da Ian Gillian alla voce, Graham Dimmock e Tony Lander alle chitarre, Roger Glover al basso, Sheila Dimmock alle tastiere e Harvey Shields alla batteria. Successivamente, come successo a molte band dell’epoca vittime di vizi e smanie di protagonismo dei membri, la formazione cambiò varie volte fino ad arrivare a quella che si esibirà il 18 luglio prossimo formata da Ian Gillian, Steve Morse alla chitarra, Roger Glover, Don Airey alle tastiere e Ian Paice alla batteria. Ma la performance che si terrà all’interno dell’Arena non sarà solo un’occasione per ripercorrere i grandi classici della carriera dei Deep Purple concerto. Per l’occasione il concerto si trasformerà in uno spettacolo unico ed emozionante visto che è prevista la presenza di un’orchestra formata da quarant’otto membri ad arricchire le già corpose musiche della band. Una formula magica quella che viene proposta all’Arena così come magico è il contesto nella quale avrà luogo ricco di storia e arte. Uno spettacolo da non perdere quindi non solo per i nostalgici che hanno vissuto la propria giovinezza cullati dalle note dei Deep Purple ma anche per i più giovani, affinché possano apprezzare la buona musica e la fusione di vari stili che ha contraddistinto non solo la storia di una band ma la storia di una generazione e dell’intera musica mondiale. A cura di Martina Celegato Prima Posizione srl Promuovere struttura turistica |
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Forse Giuseppe Verdi non se l’aspettava mentre nel 1869 scriveva l’opera inaugurale per il nuovo teatro dell’opera del Cairo. Forse non lo pensava nemmeno quando l’Aida debutto in un’altra occasione a causa del ritardo causato dalla guerra franco prussiana. Ma l’Aida fin dalla sua prima apparizione sui palchi teatrali si affermò come un successo destinato a essere riproposto sui palchi di tutto il mondo per i decenni a venire riconosciuto da poche note. Ogni anno la magia dell’opera si ripete nella stupenda cornice dell’Arena di Verona attraendo moltissimo pubblico pronto ad emozionarsi con gli interpreti e con le musiche dell’opera immortale. Anche per la Stagione Lirica del 2011 l’Aida è tornata all’interno dell’Arena Verona programma dal 10 luglio scorso e le performance si potranno ammirare in tutto il loro fasto e splendore fino al 3 settembre, data dell’ultima esibizione in calendario. Invidiabili i numeri per l’edizione 2011 dell’opera lirica Verona e in particolare dell’immortale Aida che vedono alla regia Gianfranco De Bosio, alla direzione Daniel Oren e alle coreografie Susanna Egri. Magnifiche anche le scenografie grandiose solo come quelle che tale opera possono ospitare. Ambientata in Egitto la vicenda si configura in 4 atti ognuno dei quali maestoso per performance e per scenografia generale presente sul palco. Il Re sarà interpretato da Gustav Belecek, Amneris da Giovanna Casolla, Aida da Hui He, Radames da Marco Berti, Ramfis da CarloStriuli, Amonasro da Alberto Gazale, la Sacerdotessa da Antonella Trevisan, il Messaggero da Enzo Peroni e la prima ballerina sarà invece Myrna Kamara. Un cast d’eccezione per riprodurre al meglio un’opera che in passato è stata interpretata nel non lontano 1955 anche da Maria Callas e che quindi si configura come un’opera estremamente impegnativa sia per qualità tecniche richieste sia per durata stessa. Un capolavoro quello dell’Aida Verona che nelle varie interpretazioni che si sono susseguite nei decenni ha visto grandi partecipazioni celebri a partire per l’appunto d quella di Maria Callas nel ’55 ma senza dimenticare le meravigliose performance di artisti come Katia Ricciarelli e Luciano Pavarotti o quella di Montserrat Caballé e Placido Domingo e molte altre che sono state anche oggetto di incisioni discografiche. Dell’opera verdiana è stata realizzata anche una trasposizione cinematografica che ha visto come interprete di spicco Sophia Loren doppiata nelle parti cantate da Renata Tebaldi. Unica però rimane l’esibizione dal vivo con l’intero organico orchestrale al lavoro. La partitura verdiana infatti prevede la partecipazione di 3 flauti, 2 oboi, un corno inglese, 2 clarinetti, un clarinetto basso, 2 fagotti, 4 corni, 2 trombe, 3 tromboni, un cimbasso, timpani, tringolo, piatti, tam-tam e grancassa per le percussioni, 2 arpe e l’intero settore degli archi. Una formazione ricca e articolata che rende ancor più unica la performance. Insomma un appuntamento da non perdere visto che all’interno dell’Arena diventa ancora più speciale e consente di cogliere l’essenza dell’opera nella maniera più completa e coinvolgente in assoluto. Un’emozione unica nel suo genere capace di esprimere attraverso canti, danze e arie musicali un senso di patriottismo, un’identificazione con i personaggi e un complesso di emozioni comprensibili solo d chi assiste a tale opera. A cura di Martina Celegato Prima Posizione srl Advertising agency |
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Si rinnova quest’anno l’appuntamento con l’Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia, uno dei maggiori eventi in Italia per quanto riguarda l’arte contemporanea.
È stata inaugurata a giugno la 54ª edizione dell’Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia, l’evento dedicato all’arte contemporanea che si svolge nel capoluogo veneto con cadenza biennale. Si tratta di uno dei maggiori eventi per quanto riguarda l’arte contemporanea, un evento che ha il potere di portare a Venezia artisti provenienti da tutto il mondo, in una mostra che si disloca in varie parti della città e che “invade” Venezia per diversi mesi. La biennale Venezia 2011, la cui vernice si è svolta nei primi giorni di giugno, chiuderà i battenti solo alla fine di novembre, più precisamente il 27, e in questo arco di tempo la bellissima città veneta, già conosciuta in tutto il mondo per lo splendore dei suoi edifici e per l’immenso patrimonio artistico che racchiude, potrà offrire ai suoi visitatori e in particolar modo agli esperti e agli appassionati d’arte qualcosa di più.
La Biennale Arte, diventata col tempo una vera e propria istituzione in laguna, si basa sulla formula dei padiglioni dedicati a vari stati, tra i quali figurano 30 paesi partecipanti permanenti, presenti ad ogni edizione della mostra, e molti altri paesi che vengono di volta in volta scelti per prendere parte all’evento. L’edizione numero 54 della biennale ospita ben 89 paesi diversi, i cui padiglioni sono dislocati perlopiù negli spazi dell’Arsenale e dei Giardini, tradizionali location dell’evento. Tra questi 89 stati ce ne sono alcuni che meritano una menzione speciale in quanto partecipano alla Biennale Venezia per la prima volta in assoluto: si tratta di Andorra, Arabia Saudita. Repubblica Popolare del Bangladesh e Haiti. Significativa anche la presenza di paesi quali la Repubblica Democratica del Congo, la Repubblica Popolare dello Zimbabwe, il Sudafrica e l’India, che ritornano in laguna dopo molti anni. Oltre ai padiglioni di questi e di tutti gli altri stati partecipanti, gli appassionati d’arte possono, nei mesi in cui si svolge la mostra, visitare molte altre mostre parallele e partecipare ai vari eventi collaterali che arricchiscono il programma della biennale.
Il titolo dell’edizione di quest’anno della Biennale è ILLUMInazioni, titolo scelto dalla curatrice dell’esposizione Bice Curiger, nota critica e storica dell’arte, oltre che curatrice di mostre. ILLUMInazioni è un titolo che evoca chiaramente il carattere internazionale dell’evento, che permette al visitatore di avere una visione d’insieme delle tendenze artistiche contemporanee di moltissime nazioni diverse, ma anche il tema della luce, particolarmente caro all’arte legata a Venezia. Accanto alle opere dei molti artisti contemporanei presenti alla mostra (83 per la precisione) sono esposte anche tre opere del Tintoretto: L’Ultima Cena, Il Trafugamento del Corpo di San Marco e la Creazione degli Animali, opere scelte dalla curatrice in quanto si distinguono per un uso particolare della luce e per un’immediatezza pittorica che permette loro di “rivolgersi ancora oggi a un pubblico contemporaneo”.
Il programma della Biennale, infine, propone quest’anno una novità: una serie di incontri e seminari sull’arte che prendono il nome di Meetings on Art e che avranno luogo a partire da settembre e fino alla conclusione dell’evento. I Meetings on Art vedranno la partecipazione di curatori, studiosi, filosofi e artisti, e si presentano come una componente sicuramente interessante della manifestazione, una componente che sicuramente spingerà molti appassionati d’arte a prenotare dei pacchetti vacanze nei pressi di Venezia.
Articolo a cura di Francesca Tessarollo Prima Posizione Srl – programmi affiliazione |
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