Home


Moda: mezzo espressivo o strumento di omologazione?
Valutazione utente: / 0
Per molte persone i vestiti e gli accessori sono veri e propri mezzi espressivi, capaci di riflettere la personalità di chi li indossa e di comunicare agli altri qualcosa dei loro proprietari. Giocare con la moda significa inoltre potersi sbizzarrire ed esprimere la propria creatività e fantasia, cercando di creare uno stile unico ed originale.



Molto spesso però le catene abbigliamento, soprattutto quelle che offrono capi e accessori ad un prezzo non troppo elevato, e che sono quindi accessibili alla maggior parte delle persone, peccano in originalità, e propongono dei modelli standard che rischiano di farci apparire tutti uguali. Il fatto poi che i capi prodotti da queste catene siano i più acquistati, proprio perché non hanno prezzi esorbitanti, fa sì che lo stesso abitino, la stessa giacca o gli stessi stivali si vedano addosso a moltissime persone. L’effetto omologante non colpisce però solo le catene più economiche, ma anche le marche più prestigiose: basti pensare alle borse, il maggiore oggetto del desiderio di ogni donna, insieme alle scarpe, ovviamente. Ci sono modelli di borse che si vedono al braccio di qualunque donna, sia essa una velina o una commessa, una grande attrice o un’operaia: non importa quanto costi (in molti casi chi non può permettersi il modello originale si accontenta di uno taroccato), sembra che per poter andare in giro bisogna per forza avere quella borsa. D’altra parte seguire la moda significa anche adottare un particolare stile, vestirsi in un certo modo, conformarsi ai dettami imposti da un certo trend. In questo modo, però, la funzione espressiva della moda si esaurisce, e la moda cessa di essere sinonimo di originalità.


Ma la moda ha mille risorse per coloro che vogliono creare il proprio stile rendendolo il più possibile personale: basta puntare sugli accessori e sui dettagli, e anche il capo più standard che ci sia può diventare originalissimo. L’attenzione ai dettagli è un punto di forza anche di molte aziende e case di moda, che aggiungendo ai propri modelli bottoni particolarmente elaborati, spille personalizzate, borchie, strass o altri particolari riescono a rendere i propri capi unici. Per avere uno stile unico si può dunque mettersi di buona volontà e andare alla ricerca di vestiti originali in determinati negozi, ma anche nei mercatini, oppure, se si ha una certa manualità e molta fantasia, si può provare a personalizzare il proprio guardaroba. Se avete un vecchio giubbino di pelle, per esempio, potete provare ad applicarci delle borchie o delle spille da balia, e otterrete un capo attuale e alla moda (gli stili anni Ottanta, punk e dark sono particolarmente quotati quest’anno), ma uguale a nessun altro e solo vostro. Se invece volete dare un tocco di colore alla vostra borsa nera, potete agganciare dei portachiavi pelle colorati (in commercio ce ne sono di diverse forme e colori, alcune ditte ne producono addirittura di profumati!), o delle spille particolari. Anche una cintura può dare un tocco in più al vostro abbigliamento: sceglietene una in pelle lavorata, oppure, se volete osare, optate per dei colori sgargianti, o ancora puntate sulla fibbia: anche la cintura più classica, con una fibbia personalizzata, può caratterizzare il vostro stile.


In conclusione, la moda può essere un mezzo espressivo o di omologazione: sta a voi scegliere da che parte stare!


Articolo a cura di Francesca Tessarollo

Prima Posizione Srl – Indicizzazione sito web

 
I grandi della musica jazz a Riccione
Valutazione utente: / 0

Riccione è conosciuta anche per le sue numerose discoteche e locali dove, soprattutto in estate, orde di ragazzi e ragazzi si divertono ballando fino all’alba. Una delle capitali estive del divertimento in Italia, Riccione mantiene la sua propensione verso tutto ciò che è musica anche quando la stagione balneare è chiusa.

Passata l’estate, Riccione rivolge lo sguardo anche ad altri tipi di musica, diversi da quello suonato nelle discoteche, e si prepara ad ospitare eventi musicali di primo livello rivolti non solo ai “discotecari” ma anche agli appassionati di tutt’altro genere di musica. Da qualche anno a questa parte, in particolare, Riccione è diventata la meta ideale per tutti gli amanti del jazz, che approfittano di offerte speciali Riccione per godersi Bravo Jazz, un festival interamente dedicato a questo genere. La settima edizione del festival si dipanerà in sei serate diverse comprese tra il 23 ottobre e il 19 febbraio, e ospiterà musicisti di primo livello, sia italiani che stranieri. Bravo Jazz, che in pochi anni è diventato un evento immancabile per tutti i musicofili, è una delle punte di diamante del cartellone degli eventi culturali di Riccione, che con appuntamenti di tale livello riesce ad imporsi all’attenzione dei visitatori non solo per le sue spiagge e non solo nel periodo estivo.

Quest’anno il festival si presenta più variegato che mai, con musicisti di primo piano e giovani emergenti che faranno conoscere al pubblico che trascorre le proprie vacanze Riccione le diverse sfaccettature di questo genere musicale, nato negli Stati Uniti nei primi anni del XX secolo ma poi diffusosi in tutto il mondo nei decenni seguenti, subendo contaminazioni con altri generi ed interessanti evoluzioni. Si comincia con il Bobby Watson Sextet, che non punta tanto sul virtuosismo, quanto sulla capacità di stabilire un rapporto con il pubblico offrendo della buona musica che faccia anche riflettere. Si procede quindi con l’Al Foster Quartet, capitanato da uno dei più importanti batteristi jazz al mondo, quel Foster che ha collaborato a lungo anche con Miles Davis. La terza serata avrà come protagonisti i Cedric Shannon and High Praise Gospel Singers e sarà quindi dedicata al gospel, genere molto diffuso negli Stati Uniti. Cedric Shannon sta diventando sempre più famoso negli Stati Uniti non solo come cantante, ma anche come compositore e attore di musical, dimostrando di avere un talento poliedrico. A salire sul palco del Bravo Jazz ci sarà anche il Joey Calderazzo Trio, e questa sarà una serata proprio da non perdere (come tutte le altre del resto) dato che Calderazzo è uno dei più quotati pianisti jazz della nuova generazione: il giovane musicista, che suona dall’eta di sette anni, ha fatto parte, tra l’altro, del quintetto del sassofonista Michael Bracker, e attualmente suona con Jerry Bergonzi e Brandford Marsalis. Al Bravo Jazz di Riccione ci sarà spazio anche per i gruppi jazz italiani: i Quintorigo saranno infatti protagonisti della penultima serata, e proporranno un tributo al compositore e contrabbassista statunitense Charlie Mingus, a 30 anni dalla sua scomparsa. I Quintorigo sono uno dei gruppi che meglio dimostrano come sia possibile la contaminazione tra generi diversi, e il loro mix di jazz, musica classica, pop e rock non ha eguali in Italia. Il Bravo Jazz termina in bellezza con l’esibizione dell’Alex Riel Quartet, capitanati dall’eccellente batterista danese.

A cura di Francesca Tessarollo

Prima Posizione Srl - strumenti di comunicazione

 
Tipologie di stand e loro progettazione
Valutazione utente: / 0
Lo stand è il risultato del lavoro integrato di tante professionalità, capacità e conoscenze, organizzate nello sforzo di realizzare un obiettivo: comunicare l'impresa. Per questo a seconda di chi sia l’espositore è importante personalizzare in modo appropriato lo stand.
Leggi tutto...
 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Pross. > Fine >>

Risultati 9 - 12 di 568