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RDS. Ovvero Ravelli Dynamic System. L'innovativo sistema di autoregolazione dei parametri di combustione per garantire sempre il massimo rendimento e la sicurezza della proprie stufe. Una novità assoluta nel settore del riscaldamento a biomasse. L'espressione di una tecnologia intelligente ed ecocompatibile, frutto degli investimento in ricerca e sviluppo, realizzati dal Gruppo Ravelli in collaborazione con l'Università di Brescia (ingegneria meccanica dipartimento di Fisica Tecnica). Le normali stufa a combustione interna generano energia per rilasciarla poi sotto forma di calore all'ambiente circostante, miscelando il pellet con l'aria, la cui unione chimica produce due risultati: energia sotto forma di fiamma, calore, ed un residuo che non si trasforma in energia, la cenere. Per ottimizzare la produzione di energia si deve conoscere la composizione chimica del pellet, in funzione della quale si deve fornire l'esatta quantità d'aria garantendo così attraverso un giusto rapporto tra aria e pellet una combustione ottimale. Questo rapporto si chiama rapporto stechiometrico: il sistema RDS permette alla stufa di avere sempre l'esatta quantità d'aria per ottenere il perfetto rapporto stechiometrico. La normale variazione di fattori esterni quali la qualità del pellet, il tiraggio della canna fumaria, l'altitudine a cui è installata la stufa e la temperatura d'esercizio, compromettono il rendimento ottimale delle normali stufe a pellet. L'esclusivo sistema RDS provvedere invece a variare in modo del tutto automatico tali parametri per stabilire costantemente la combustione ottimale e garantire così sempre il massimo rendimento della stufa a pellet. Vedi tutte le stufe a pellet Ravelli su www.stufapellet.com Per altre informazioni potete contattare: Edil Camuna sas - tel. 036471831 |
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| Lo showroom di lampadari in vetro di Murano, firmati Multiforme- Officine del Vetro, e´ situato a Trebaseleghe, in provincia di Padova. | |
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Non vi è certezza di rendita infatti come quella data da un dipendente soddisfatto o orgoglioso del suo lavoro. Una persona che, nel luogo dove passa la maggior parte della giornata, sta bene e a suo agio è di certo la miglior garanzia che un datore di lavoro possa avere. Certo non sempre questo è possibile ma esistono numerose alternative per rendere il più piacevole possibile il luogo di lavoro in cui si opera. Numerosi sono i corsi che si rivolgono agli imprenditori perché si pongano come obiettivo non il guadagno smodato ma la creazione del gruppo dei dipendenti dove la forza trainante sia la personalità dell’imprenditore ed egli stesso non con l’autoritarismo e l’imposizione.Innanzitutto è da segnalare la gestione degli spazi che deve essere accuratamente studiata in modo da creare aperture, non barriere, tipologia architettonica che molte aziende hanno seguito privilegiando ampie vetrate che, oltre a rendere luminoso l’’ambiente, permettono un contatto interpersonale un’interazione a volte involontaria tra i dipendenti e comunque chi opera all’interno dell’azienda. Un altro consiglio che danno numerosi esperti di psicologia del lavoro e gestione delle risorse umane è sicuramente la creazione di spazi comunitari e, ove non fossero adeguatamente strutturati, allestire degli appositi “angoli” relax che al contrario delle critiche subite in passato, favoriscono la produttività in quanto delle pause, anche di pochi minuti durante l’orario di lavoro sono necessarie e indispensabili. Ma oltre a queste attenzioni particolari, che comunque sono necessarie al benessere sia di dirigenti che di dipendenti è essenziale che, per esempio, la gestione presenze avvenga nella maniera più rapida ed efficiente possibile. Molte sono le alternative a cui ci può appoggiare: esistono in commercio numerosi software e moltissime sono le persone adeguatamente preparate a svolgere queste mansioni tra le quali sicuramente rientra la gestione documentale di tutto ciò che riguarda i dipendenti. E’ indispensabile infatti che proprio la gestione dei permessi, della documentazione relativa a malattie, richieste e altre necessità siano gestite nel migliore dei modi e soprattutto in modo personale e accurato per ognuno di essi. Un’altra componente essenziale per il benessere in azienda è sicuramente quella della formazione. Molte volte elemento trascurato la formazione personalizzata del dipendente risulta fondamentale dalla piccola alla grande azienda e non può essere affidata ai dipendenti che già operano al suo interno in quanto, non certo per loro colpa, può risultare lacunosa e non completa per il nuovo assunto. Ma non si deve pensare che la formazione iniziale sia sufficiente: quello che tutto gli esperti suggeriscono è la formazione continua sia per ciò che riguarda software azienda, sia per ciò che riguarda la sicurezza e le normative di igiene. E proprio questa formazione diviene essenziale quando si parla di luoghi pericolosi o che possono diventare tali come industrie, magazzini, locali di maneggio di sostanze pericolose e simili. Un’azienda perfetta di certo non esisterà mai perché il semplice confluire di più personalità crea tensioni, simpatie e antipatie ma è essenziale che gli sforzi per un’azienda migliore siano continui e provengano sia dal datore di lavoro sia dal dipendente. A cura di Martina Celegato Prima Posizione Srl Marketing relazionale |
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