Una delle più importanti fiere nel settore della ferramenta si svolge in Germania, a Colonia, con cadenza biennale.
La prossima edizione di Eisenwaren Koln, uno degli eventi di riferimento a livello mondiale per quanto riguarda il settore della ferramenta, si svolgerà il prossimo marzo a Colonia. Anche se mancano ancora parecchi mesi all’apertura della fiera, non è mai troppo presto per cominciare ad organizzare la propria partecipazione all’evento e assicurarsi un posto, in qualità di visitatore o di espositore, ad uno degli eventi immancabili del settore.
Qualsiasi persona o compagnia operante nel settore della ferramenta, delle macchine utensili, dei mini utensili e dell’antinfortunistica e così via sa bene che la fiera che si svolge ogni due anni nella città tedesca è uno di quegli eventi ai quali bisognerebbe fare in modo di partecipare. È negli spazi di questa fiera, infatti, una fiera che ospita professionisti provenienti da tutto il mondo su una superficie a dir poco ampia, che le possibilità di stringere interessanti rapporti commerciali o più semplicemente di raccogliere qualche informazione utile sulle ultime novità del settore si moltiplicano. Non a caso ad ogni edizione della fiera gli operatori del settore si presentano a frotte nei padiglioni della fiera di Colonia, che nelle passate edizioni ha fatto registrare dei numeri a dir poco positivi: su un’area espositiva di circa 142.000 m² trovano spazio circa 2.700 espositori provenienti da ben 52 paesi diversi, e la fiera è in grado di attirare all’incirca 57.000 visitatori provenienti da oltre cento paesi. Dei numeri sorprendenti, che parlano di una fiera ormai più che affermata a livello mondiale, grazie anche ad una fama che le proviene da una storia lunga cinquant’anni. Dei numeri che fanno della fiera di Colonia l’evento di punta del settore degli articoli ferramenta a livello mondiale.
Dopo il successo ottenuto dall’ultima edizione della fiera, che si è svolta nel marzo del 2010, l’Internationale Eisenwarenmesse Köln riaprirà i battenti tra i l 4 e il 7 marzo 2012, fornendo come sempre un sunto delle ultime novità del settore. Molte sono le categorie commerciali rappresentate, a cominciare dagli utensili manuali ed elettrici e dalle macchine utensili, passando per i dispositivi di protezione e arrivando fino ai materiali da costruzione. Un’offerta ampia e variegata, quindi, in grado di rispondere alle esigenze di diverse categorie di visitatori, che non a caso accorrono da tutto il mondo per prendere parte all’evento. Per quanto riguarda i visitatori, le categorie maggiormente rappresentate sono quella degli specialisti della sicurezza, degli operatori nel settore dei materiali da costruzione, ma anche dei responsabili dei grandi magazzini e dei negozi al dettaglio di attrezzi e utensili e in generale tutti coloro che lavorano nel settore della ferramenta. Per accedere alla fiera in qualità di espositori è possibile acquistare dei biglietti giornalieri o valevoli per due giorni, ma per coloro che desiderano approfittare al massimo dell’evento senza perdersi nessun momento della fiera esistono anche degli abbonamenti che coprono l’intera durata della fiera stessa. Per quanto riguarda gli espositori, invece, è ancora possibile prenotare uno stand per mettere in mostra i propri prodotti e servizi.
In ogni caso, sia che vogliate esporre che visitare la fiera della ferramenta di Colonia, è già tempo di organizzare la vostra partecipazione all’evento!
Articolo a cura di Francesca Tessarollo Prima Posizione Srl – free seo guide |
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La grappa non è solo un ottimo prodotto italiano da bere e degustare, può essere anche un ingrediente da usare per rendere speciale molti piatti, sia dolci che salati.
Tutti sanno che la grappa è un prodotto tipicamente italiano, un prodotto conosciuto e apprezzato in tutto il mondo. Ciò che forse non tutti sanno è che la grappa non è solo ottima da degustare da sola, magari dopo cena o insieme agli amici, ma anche mischiata ad altri ingredienti per formare dei piatti davvero unici e sorprendenti. E se pensate che la grappa si presti solo ad essere aggiunta nella preparazione di alcuni dolci, vi sbagliate di grosso: la grappa possiede infatti delle caratteristiche e peculiarità che la rendono adatta anche ad essere aggiunta quando preparate primi, secondi e pietanze salate in genere.
Certo i puristi della grappa potrebbero storcere il naso di fronte al suo uso per scopi diversi dalla semplice e pura degustazione, e sicuramente quando si usa la grappa per cucinare sarebbe probabilmente meglio evitare di usare una varietà di grappa particolarmente preziosa, come l’amarone doc, che indubbiamente perderebbe qualcosa della sua unicità se mescolata ad altri ingredienti, ma questo non significa che la grappa non si debba utilizzare in cucina. D’altra parte anche il vino viene spesso impiegato nella preparazione di risotti, sughi, piatti a base di carne e quant’altro, e l’aggiunta di un tocco di grappa, esattamente come capita con il vino, non può certo essere vista di cattivo occhio se concorre alla preparazione di un piatto sublime.
Come detto, l’uso della grappa in cucina è contemplato sia nel caso di pietanze dolci che salate. Cominciamo dai dolci, per i quali probabilmente l’associazione con la grappa risulta più evidente anche a chi non se ne intende molto né di grappa né di cucina. La grappa è utilizzata per preparare, per esempio, le frittelle, i dolci tipici del carnevale, ma anche altri tipi di torte, come la ciambella con la frutta secca o i tortini al cioccolato, e per aromatizzare le marmellate. Sempre restando nell’ambito dolciario, c’è da dire che la grappa si presta non solo ad insaporire i cibi, ma anche a conservarli: se non avete mai provato la frutta – ciliegie, pesche, uva - conservata sotto spirito con la grappa vi siete sicuramente persi un’esperienza gustativa unica.
Come succede per le marmellate, la grappa moscato o di altro genere può essere impiegata anche per aromatizzare le verdure, come per esempio gli asparagi, e per insaporire molti cibi. Esistono moltissime ricette che prevedono l’uso della grappa, e in poche righe si possono citare solo alcuni esempi che magari possono stuzzicare la fantasia di chi legge e convincervi a mettervi ai fornelli per provare a realizzare voi stessi questi particolari piatti. Partendo dai primi, si può provare il risotto con scampi, fragole e grappa, un piatto speciale da offrire e gustare in occasioni, appunto, speciali. Un altro primo interessante preparato con l’acquavite sono gli gnocchi di patate e mele alla grappa, un piatto ricco e goloso. Per quanto riguarda i secondi, ci si può indirizzare verso i petti di pollo al burro e salvia sfumati con la grappa, un piatto semplice e veloce, o verso il roast beef di manzo al pepe verde, spezie e grappa, un piatto un po’ più elaborato ed ugualmente gustoso.
Visto? La grappa in cucina è un ingrediente utile e versatile, che si presta ad essere usato in situazioni e contesti diversi, e non solo ad essere sorseggiata.
Articolo a cura di Francesca Tessarollo Prima Posizione Srl – analisi della concorrenza |
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Comunicare è sicuramente uno dei bisogni primari dell’uomo, e la moltiplicazione dei mezzi di comunicazione dei nostri giorni non fa che confermarcelo.
Con il continuo sviluppo di social network, di telefonini sempre più evoluti, del web in genere e di tutti i mezzi di comunicazione che caratterizza la nostra epoca, non si può fare a meno di affermare che la comunicazione, in tutte le sue espressioni, riveste un ruolo di sempre più primaria importanza in tutti gli ambiti della nostra vita, da quello lavorativo a quello privato. Non a caso si sono moltiplicate, negli ultimi anni, le figure esperte in ambiti diversi della comunicazione, dal mediatore civile all’addetto al custumer care, tutti ruoli diversi ma che hanno la comunicazione come base comune.
Certamente la comunicazione è sempre stata un’esigenza dell’uomo, anche se magari nel tempo si è evoluta in diverse forme e grazie a diversi strumenti, e nel corso della sua storia l’uomo ha saputo affinare le proprie capacità comunicative in vari modi: in primo luogo dando vita alla comunicazione verbale, che ci distingue più di ogni altra cosa da ogni altra specie vivente, poi con la nascita della scrittura e di tutte le forme di comunicazione che sono nate nel tempo e che sono giunte sino a noi, dall’arte al cinema, dal giornalismo alla posta elettronica. Tracciare una storia della comunicazione umana, mettendo in evidenza anche solo le tappe fondamentali di questa evoluzione, sarebbe un’impresa quantomeno ardua, considerando soprattutto il fatto che si tratta di una materia in continuo sviluppo e cambiamento, soprattutto negli ultimi tempi. Perché se è vero che la comunicazione ha sempre fatto parte della vita dell’uomo, d’altra parte è anche vero che nell’epoca e nella società in cui viviamo l’accento sulla comunicazione, in tutte le sue varianti, sembra essere posto con sempre maggiore convinzione e veemenza. Il successo riscosso dalle facoltà, dai corsi e dai master comunicazione offerti dalle università e da altri enti è solo una dimostrazione di quanto la comunicazione stia diventando sempre di più non solo una necessità dell’essere umano, ma una materia da approfondire e studiare, un ambito che richiede l’intervento di figure specializzate e competenti, dei veri e propri esperti che sappiano trattare la materia e sviscerarla in tutte le sue componenti.
Ma basta guardarsi in giro per capire come la comunicazione, o perlomeno il tentativo di comunicare, sia diventata una questione sempre più all’ordine del giorno per molti di noi. La richiesta sempre maggiore di figure esperte in comunicazione, dagli specialisti delle pubbliche relazioni ai consulenti di comunicazione, è certamente un forte indice del vento che sta tirando, ma quello che maggiormente ci dà il polso della situazione è probabilmente il proliferare di diversi e sempre più evoluti mezzi di comunicazione. I mezzi di comunicazione si sono moltiplicati e diffusi moltissimo rispetto ad un passato non troppo remoto, grazie soprattutto allo sviluppo del web, che permette di mettersi in contatto con il resto del mondo in tempi brevi e in un modo accessibile a quasi tutti. Accanto ai nuovi mezzi di comunicazione, email, facebook, twitter e altri tipi di blog e social network continuano a sopravvivere anche i “vecchi” mezzi di comunicazione, come i giornali, la televisione e la radio, in un bombardamento mediatico che non ha precedenti nella storia dell’uomo. Attenzione però: avere a disposizione tanti mezzi di comunicazione non significa automaticamente saper comunicare, o farlo in maniera reale. Perché se è vero che le possibilità di comunicare sono aumentate, è anche vero che sta a noi usare questi mezzi per cercare di stabilire un contatto reale con le altre persone, e non solo virtuale.
Articolo a cura di Francesca Tessarollo Prima Posizione Srl – aumentare le vendite |
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